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Fashion,  lifestyle

Matrimonio ecosostenibile: riflessioni fra moda e consapevolezza

Sono convinta che se quest’anno avessi dovuto affrontare l’esame di maturità, ci sarebbe stata una traccia sull’argomento dell’ecosostenibilità. E probabilmente questo argomento l’avrei sentito più vicino a me, rispetto a dieci anni fa quando misi tutta me stessa in un tema incentrato su social network, internet e new media. Oggi ho la fortuna di poterne scrivere qui, e conciliare gli argomenti che più mi piacciono: la moda, i matrimoni e la sostenibilità.

Il momento è caldo per parlare di moda e sostenibilità. Lo ha fatto Giorgio Armani, con parole dure seppur connotate dall’eleganza che lo contraddistingue, dichiarando immorale la piega che ha preso la moda del lusso rifacendosi al meccanismo del fast-fashion che sostituisce in continuazione i capi arrivati in negozio con merce sempre nuova, fino a 52 stagioni in un anno. Armani auspica un ritorno al concetto di capo durevole nel tempo, che viene acquistato nella stagione in cui è necessario indossarlo e sfruttato nel tempo. Ha detto no agli sprechi di capi prodotti per sostituire velocemente altri molto simili o identici e no agli sprechi di grandiose sfilate-show in giro per il mondo che producono inquinamento. Ha promesso che a queste parole seguirà un netto cambio di rotta della sua azienda. Staremo a vedere!

Gli abiti da sposa, che dall’iniziale ruolo minore all’interno del sistema moda sono passati ad avere un peso considerevole non sono esenti dal tema sostenibilità. E forse qualcosa sta già cambiando. Ma vediamo in che ambito.

I matrimoni eco sostenibili vanno di moda?

Il matrimonio a tema green, a tema ecologia o a tema natura sono molto belli. Fanno scena, perché sfruttano location ed elementi decorativi vicini al boho-style che tanto piace: tavoli di legno senza tovaglia, segnaposti con spezie e decorazioni sui toni del verde.

Ma ok, questo è un matrimonio alla moda e non è sicuro che sia anche un matrimonio ecologico o sostenibile. C’è bisogno della mentalità o almeno della voglia di compiere azioni dall’impatto positivo. E questo come si può farlo? Da soli o con l’aiuto di un wedding planner, andando a ricercare cos’è che rende un matrimonio veramente sostenibile cioè che faccia risparmiare risorse, che non inquini, che rispetti i lavoratori e i luoghi.

Lo so non è facile. Già organizzare un matrimonio è una cosa di cui non ci si è mai occupati prima ed è come salire su una giostra per la prima volta. Ma nulla che non si possa imparare a conoscere.

Ad esempio ti propongo un gesto che può far bene al proprio cuore e all’ambiente: piantare un albero durante o subito dopo la cerimonia del matrimonio. Proprio così! Non bisogna trovarsi necessariamente in un giardino per farlo, va bene anche all’uscita dalla chiesa oppure una volta giunti al ristorante: contribuirete alla crescita di una nuova vita e sarà come innaffiare simbolicamente il vostro amore.

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Foto via Pinterest

Segnali da una firma di moda sposa

Solitamente tocca agli sposi o ai wedding planner trovare le soluzioni più creative per realizzare un matrimonio eco. Questa volta posso fare il nome di un fornitore del settore che proprio in questi giorni si è attivato per fare un gesto green. Parlo della firma di abiti da sposa e sposo Carlo Pignatelli che ha intrapreso due iniziative in questo senso.

Pignatelli aveva già lanciato l’amo con il catalogo della collezione Fiorinda 2020 dove le modelle posavano in campi di grano e di lavanda ricercando un’atmosfera “eco-chic”. Ma di ecologico c’erano solo il paesaggio di sfondo e la carta riciclata del catalogo.

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Foto via Pignatelli collezione 2020

Poi all’inizio di aprile ha annunciato il contest #dreamgreen su Instagram a cui aderire per raccontare la propria idea per un mondo più verde e allo stesso tempo ha iniziato a piantare degli alberi a distanza con la piattaforma Treedom. Lo scopo è quello di coinvolgere più persone possibili sul tema del cambiamento climatico e contribuire a creare una nuova foresta.

Ma si sa, Pignatelli fa abiti quindi ci si aspetta che adotti l’ecologia anche nella sua produzione. E infatti ha annunciato una capsule sposa interamente realizzata con materiali sostenibili di produzione 100% italiana e nel totale rispetto dell’ambiente. Per questo, adesso non ci resta che attendere di vederla.

Dal mio punto di vista questa è sì un’operazione di marketing, ma credo che vada guardata anche nel complesso. E cioè, secondo me la buona notizia sta nel fatto che una voce come quella di Pignatelli, che riesce ad avere grande risonanza, abbia fatto un passo importante che può sensibilizzare sia chi sta pensando alle proprie nozze, sia chi basa su quest’ultime il proprio business.

In un anno in Italia si fanno quasi 200.000 matrimoni, che ne dici di distinguerti davvero?

Appassionata di cose belle: persone, luoghi, sensazioni. Guardo, ascolto e poi scrivo.

Appassionata di cose belle: persone, luoghi, sensazioni. Guardo, ascolto e poi scrivo.

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