Fashion

Un anello di fidanzamento artigianale: Firenze mi ha ispirata!

Divagazioni personali e anelli di fidanzamento artigianali

A Firenze si respira arte in ogni angolo, è come se le persone di quella città fossero anch’esse intrise di arte e maestria artigiana. Ho avuto questa sensazione, una settimana fa quando sono tornata a Firenze per un weekend. Tappa obbligata la visita alla Galleria degli Uffizi che, seppur breve (un paio d’ore circa), è riuscita a riempirmi gli occhi e il cuore di bellezza, ammirazione e gratitudine. Come non esser grati a quegli artisti che con il loro duro lavoro hanno creato qualcosa di così bello e importante di cui ancora oggi dopo centinaia di anni possiamo goderne?

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Terminata la visita agli Uffizi, sulla strada del ritorno verso il B&B mi sono imbattuta in una vetrina di oggetti molto particolari che ha subito catturato la mia attenzione: era un museo/scuola di arte orafa. La porta era aperta e l’ingresso libero, così dopo un primo attimo d’esitazione nel decifrare cosa ci fosse oltre l’uscio, ho deciso di entrare. C’era un’atmosfera così insolita fatta di luci soffuse viola/azzurre, teche di vetro a forma di piramide, orologi meccanici e bolle d’acqua con all’interno tante piccole sculture.

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Mi sembrava di esser entrata in un modo parallelo: tra pietre, metalli, vapori e pozioni mi domandavo che razza di posto fosse quello. C’erano così tanti oggetti messi in ogni posizione e su ogni superficie che facevo fatica per riuscire a guardare tutto quanto, la sensazione era quella di non riuscire a riprendere il fiato. In un attimo che ho distolto lo sguardo dalle teche ho visto i biglietti da visita con il nome di Alessandro Dari, il maestro orafo che aveva creato tutto ciò che stavo guardando sbalordita.

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Tra i gioielli e le sculture – emblematico è il ragno sacro di Dari – mi sono soffermata su quegli anelli così particolari e ho pensato: niente male riceverne uno come anello di fidanzamento! Ebbene, in fondo sono una romanticona, e poi dove c’è bellezza è impossibile non farsi prendere dal desiderio d’amore 🙂

È che vedo l’anello di fidanzamento come un oggetto dal significato intimo e non come un cliché. Per questo motivo, secondo me, qualunque tipo di anello in qualunque posto può andar bene a rappresentare la proposta di matrimonio (per caso è venuto in mente anche a te l’anello di calamaro fritto?!).

Non esistono solo gli anelli di Pandora, Tiffany, Cartier, Bulgari… Perché non considerare l’anello di fidanzamento artigianale?! La differenza sta nel fatto che quello artigianale nasce dalle mani, e soprattutto dalla testa, dell’artigiano. Un artista come Alessandro Dari non fa gioielli su commissione così facilmente, ma in tutte le città italiane e del mondo ci sono numerosi artigiani pronti a tradurre la vostra storia e i vostri sentimenti in un simbolo da indossare sull’anulare sinistro. Vi piace l’idea dell’anello di fidanzamento artigianale?

Continuiamo la chiacchierata nei commenti 🙂

Appassionata di cose belle: persone, luoghi, sensazioni. Guardo, ascolto e poi scrivo.

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